Posture, Forze, Respiro e Mente

Nella arti marziali, la postura, per esprimere la forza interna, è molto importante e le principali caratteristiche alle quali deve attenersi sono le seguenti :

  1. Direzione della testa in alto, evitando una tensione al collo
  2. Spalle aperte
  3. Costole verso il basso
  4. Addome forte e leggermente rientrato

Come si può notare, questi quattro assetti posturali esprimono delle direzioni nello spazio associabili alle direzioni dei 5 elementi. Legno (testa in alto), fuoco (apertura spalle), metallo (costole verso il basso), acqua (addome rientrato), la terra rappresenta il bilanciamento tra queste direzioni.

Questo assetto posturale è un primo step per lo sviluppo poi di forze più complesse e nascoste, la forza sviluppata da questo livello si definisce “forza manifesta”.

Con questo asseto il Qi circola correttamente e si dipana seguendo le direzioni relative ai 5 elementi :

  1. Affondamento verso il basso (metallo)
  2. Pressione interna che aumenta la self confidence (acqua)
  3. Forza che sale dalla testa (legno) – collegamento tra sostanziale e insostanziale
  4. Focus attraverso il terzo occhio (fuoco) – il movimento è guidato dall’intenzione

Questo tipo di sensazioni sviluppano un tipo di forza più raffinata, detta “forza nascosta”, dove il qi trascina il corpo nel movimento in modo spontaneo. A questo livello si può sviluppare, in modo efficace, anche il “Fa Jin” cioè l’emissione della forza.

Nella pratica marziale e meditativa il respiro gioca un ruolo fondamentale, basti pensare, dal punto di vista della medicina cinese, alla funzione del polmone di sostenere il cuore, di portare liquidi in superficie, di distribuire liquidi e grassi a nutrire e irrorare il corpo; nonché alla funzione del diaframma, come scambiatore e massaggiatore degli organi interni tra la parte alta e bassa del busto.

Il respiro libero è utilizzato nella pratica meditativa, nelle arti marziali viene usata la respirazione inversa e nella pratica alchemica si utilizza la respirazione libera, con la visualizzazione interna del processo respiratorio.

Per utilizzare efficacemente l’intenzione nella pratica, dove questa non solo muove il Qi attraverso il corpo, ma configura anche la stessa, secondo lo scopo per la quale si vuole utilizzare, cioè marziale, medico o meditativo, bisogna avere una mente quieta e sgombra. Questa si ottiene attraverso pratiche meditative o alchemiche che aiutano a calmare le emozioni, che sono le principali cause del caos mentale. Ciò non vuol dire diventare insensibili, ma al contrario avere una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni per non diventarne schiavo e vittima.

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